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Le integrazioni già dentro l'ecosistema Pwas.

Provider LLM, infrastruttura cloud, strumenti complementari — connessi via le stesse primitive di integrazione della piattaforma.

cosa è già integrato

Multi-provider per scelta, non per vincolo.

Pwas.Orchestrator e Pwas.Microservice supportano Gemini, OpenAI e Claude come provider LLM intercambiabili per singola chiamata — nessun redeploy per cambiare fornitore. Le pipeline di Pwas.Framework si collegano a qualunque API esterna via step curl nativo.

il principio

Perché l'intercambiabilità è una scelta architetturale, non una funzione.

Un fornitore di modelli è una risorsa dichiarata, non una dipendenza.

Nei progetti che usano l'AI, la scelta del fornitore di modelli cambia più spesso di qualsiasi altra: cambiano i prezzi, cambiano le prestazioni sui casi specifici, cambiano i vincoli normativi e talvolta cambia la posizione dell'organizzazione su dove i dati possano transitare.

Per questo il modello è trattato come una risorsa dichiarata e sostituibile per singola chiamata, non come una libreria incorporata nell'applicazione. Sostituirlo è una modifica di configurazione, non una riscrittura delle automazioni, e progetti diversi dello stesso cliente possono usare fornitori diversi in base alla sensibilità dei dati che trattano.

Rientra nella stessa categoria l'opzione di modelli ospitati in un perimetro che controllate, che è la scelta di chi ha vincoli stringenti sulla riservatezza e accetta il compromesso in termini di capacità del modello.

L'infrastruttura non è un partner obbligato.

Il runtime è containerizzato e senza dipendenze da servizi gestiti di uno specifico fornitore cloud. Questo significa che il vostro fornitore di infrastruttura abituale — o la vostra sala server — va bene, e che non esiste una lista di cloud supportati da verificare prima di iniziare.

È una scelta con un costo: non sfruttiamo le funzionalità proprietarie che renderebbero alcune cose più semplici su una piattaforma specifica. Il beneficio, in cambio, è che spostare un progetto significa spostare container e dati, e che una decisione presa oggi sull'infrastruttura non vincola quelle di fra tre anni.

Nei progetti dove l'infrastruttura è un requisito forte — pubblica amministrazione, sanità, utility — questa proprietà vale più di qualsiasi ottimizzazione.

Come si aggiunge un'integrazione all'ecosistema.

Non esiste un marketplace di estensioni da certificare, e non è un caso: nel modello dichiarativo un servizio esterno non è un plugin, è una dichiarazione. Quali chiamate espone, quali campi accetta, cosa restituisce, cosa fare in caso di errore.

La conseguenza pratica è che integrare un nuovo strumento non richiede il nostro intervento né un processo di certificazione: chi costruisce il progetto lo dichiara e funziona. Quello che ha senso condividere sono le dichiarazioni riutilizzabili per servizi diffusi — un corriere, un gateway di pagamento, un portale pubblico — che partner diversi incontrano negli stessi settori.

Se avete una tecnologia che pensate si incastri bene con la piattaforma, la conversazione utile non è su un accordo formale ma su come si dichiara e cosa serve perché funzioni in modo affidabile.

domande frequenti

Partner tecnologici: le domande.

Quali fornitori di modelli sono supportati?
I principali fornitori commerciali sono supportati come risorse intercambiabili per singola chiamata, insieme all'opzione di modelli ospitati nel vostro perimetro. Poiché l'elenco cambia nel tempo e dipende anche da cosa è disponibile nella vostra area, la cosa utile da verificare non è il nome del fornitore ma il fatto che la sostituzione sia una modifica di configurazione e non un progetto.
Possiamo usare un modello ospitato internamente?
Sì, ed è uno scenario frequente nei contesti con vincoli forti sulla riservatezza. Il compromesso da valutare è in termini di capacità: i modelli che si possono ospitare internamente hanno tipicamente prestazioni inferiori sui compiti di interpretazione complessa. Poiché in Pwas il modello interpreta l'intento ma non decide né esegue, il compromesso è spesso accettabile — ma va verificato sui vostri casi reali.
Su quale cloud gira?
Su qualunque ambiente in grado di eseguire container, compresa la vostra infrastruttura. Non ci sono dipendenze da servizi gestiti di uno specifico fornitore, il che è una scelta deliberata: rende il progetto portabile e mantiene reversibile la decisione sull'infrastruttura.
Come si integra uno strumento che non è nell'elenco?
Dichiarandolo: quali chiamate espone, quali campi vuole, cosa restituisce, come gestire gli errori. Non serve un processo di certificazione né un nostro intervento. Per i servizi diffusi in un settore ha però senso condividere dichiarazioni riutilizzabili, perché partner diversi incontrano gli stessi sistemi.
Volete proporre un'integrazione?
La conversazione utile è tecnica prima che commerciale: come si dichiara la vostra tecnologia, quali garanzie offre su affidabilità e gestione degli errori, e in quali progetti reali servirebbe. Scriveteci raccontando il caso d'uso, non il posizionamento.

Vuoi proporre un'integrazione tecnologica?

Parliamo di come si incastra con le primitive esistenti.