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Containerizzato, portabile, ovunque possiate eseguire container.

Ogni progetto Pwas — Framework, Orchestrator, Client, microservizi — vive nella propria rete isolata, con porte e volumi dedicati. Lo stesso stack, ovunque lo mettiate.

come si distribuisce

Un progetto, uno stack isolato.

Pwas CLI crea un ambiente completo per progetto — rete propria, segreti generati, porte assegnate automaticamente. Lo stesso meccanismo funziona identico in locale, on-premise o su un cluster cloud: cambia solo dove si esegue il comando di avvio, non come il progetto è strutturato. È la ragione per cui "funziona sulla mia macchina" smette di essere una frase problematica.

dal nulla alla produzione

Cosa succede, in ordine.

Il percorso è identico su tutte le modalità di esercizio: cambia solo l'ambiente di destinazione.

  1. 01

    Creazione del progetto

    Un comando genera la struttura completa: composizione dei servizi, variabili d'ambiente, configurazione iniziale, segreti e porte assegnate automaticamente in base ai progetti già presenti. Nessun assemblaggio manuale di reti e volumi.

  2. 02

    Ambiente di sviluppo

    Lo stack parte in locale con un comando e si comporta esattamente come si comporterà in produzione, perché è lo stesso stack. Le differenze si limitano a dimensionamento e configurazione, non all'architettura.

  3. 03

    Costruzione dell'immagine di produzione

    Una costruzione multi-stadio produce l'immagine pronta per l'esercizio, dal codice condiviso o isolata per progetto, con pubblicazione opzionale verso il vostro registro di immagini.

  4. 04

    Messa in esercizio

    L'immagine viene eseguita nel vostro ambiente di destinazione — macchina virtuale, orchestratore di container, cloud gestito — con le vostre procedure di rilascio e i vostri strumenti di monitoraggio.

  5. 05

    Aggiornamenti

    Un aggiornamento del runtime è una nuova immagine. Poiché la configurazione che descrive il vostro dominio è separata dall'immagine, aggiornare non sovrascrive le vostre regole né richiede di rifare personalizzazioni.

opzioni di esercizio

Lo stesso stack, ovunque debba girare.

Container, rete e volumi per progetto: la scelta tra cloud, on-premise e ibrido resta reversibile.

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same stack, wherever it has to runA Pwas project is a set of containers with its own network and volumes, so the same configuration runs on managed European cloud, inside the customer server room, or split across both when data has to stay in-house.DEPLOYMENT OPTIONSProject stackCONTAINERS · VOLUMESEnvironment choiceCLOUD · ON-PREM · HYBRIDVerified releaseSTAGING FIRSTLive serviceMONITORED · BACKED UPRESULTData where you want itSame behaviour everywhereReversible choice
approfondimento

Le scelte che si fanno all'inizio.

Cloud, on-premise o ibrido: come si decide davvero

La decisione raramente è tecnica, ed è utile riconoscerlo subito.

Cloud europeo è la scelta predefinita quando non ci sono vincoli particolari: costa meno in gestione, l'elasticità è immediata e non impegna il vostro presidio sistemistico. È adatto alla maggior parte dei progetti, comprese molte applicazioni che trattano dati personali ordinari.

On-premise diventa la scelta quando ci sono vincoli contrattuali o normativi sulla residenza dei dati, quando l'integrazione con sistemi che non escono dalla rete aziendale sarebbe altrimenti complicata, o quando esiste già un presidio sistemistico che preferisce tenere tutto in casa. È frequente in sanità, pubblica amministrazione, finanza e utility.

Ibrido è spesso il compromesso migliore quando esiste un portale rivolto a clienti o cittadini: la parte pubblica sta su cloud, il cuore applicativo e i dati sensibili restano in sede, con un canale controllato in mezzo.

La cosa da verificare nella valutazione è che la scelta resti reversibile, perché i vincoli cambiano. Qui lo è, perché non ci sono dipendenze da servizi gestiti di uno specifico fornitore.

Ambienti separati, e perché servono comunque

Un progetto serio ha almeno due ambienti: uno di esercizio e uno dove si verificano le modifiche prima di applicarle. Sembra ovvio e nella pratica è il punto in cui molti progetti risparmiano, con conseguenze prevedibili.

Poiché ogni progetto è un ambiente isolato con rete, volumi e porte proprie, creare un secondo ambiente è un'operazione ordinaria, non un'infrastruttura parallela da progettare. La configurazione che descrive il dominio è versionata come qualsiasi documento, quindi la promozione di una modifica dall'ambiente di verifica a quello di esercizio è un passaggio controllato e non un intervento manuale.

Nei contesti in cui la separazione dei dati è un requisito, l'ambiente di verifica lavora su dati anonimizzati o sintetici: anche questa è una scelta che va fatta consapevolmente all'inizio, perché costruire dopo un insieme di dati di prova utilizzabile è più faticoso di quanto sembri.

domande frequenti

Hosting: le domande specifiche.

Serve Kubernetes?
Non per partire: un ambiente in grado di eseguire container è sufficiente e molti progetti restano su questa configurazione. Un orchestratore diventa utile quando servono alta disponibilità, aggiornamenti senza interruzione o scalabilità orizzontale. La scelta si fa sui vostri requisiti di continuità, non come prerequisito.
Possiamo usare il nostro registro di immagini e la nostra catena di rilascio?
Sì. La costruzione produce immagini standard che potete pubblicare sul vostro registro e rilasciare con le vostre procedure. Non c'è una console proprietaria attraverso cui il rilascio debba passare, il che è anche ciò che permette al vostro presidio di lavorare con gli strumenti che già conosce.
Come funzionano i backup?
Con le procedure standard della base dati relazionale e dei volumi dei container, integrate nelle vostre politiche esistenti. Il ripristino completo di un ambiente consiste in dati più configurazione, entrambi in formati ordinari e versionabili.
Che risorse servono, indicativamente?
Il dimensionamento dipende da volumi, numero di utenti concorrenti e carico delle automazioni, e si stabilisce durante il progetto sui vostri numeri reali. Il runtime è compatto per costruzione — pochi container, nessun ecosistema di servizi accessori obbligatori — il che rende il punto di partenza più contenuto di quanto ci si aspetti da una piattaforma applicativa.
Gestite voi l'esercizio o lo facciamo noi?
Entrambe le configurazioni sono praticabili, così come l'esercizio affidato a un vostro partner di infrastruttura. Poiché non ci sono tecnologie esotiche nello stack, un presidio sistemistico competente lavora con ciò che già conosce. La scelta si fa in base a dove preferite tenere la responsabilità operativa.

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Ti mostriamo uno stack Pwas completo che parte con un comando, e parliamo di come si colloca nel tuo ambiente.