Il costo vero di un'integrazione non è costruirla. È mantenerla.
Collegare due sistemi la prima volta è un lavoro finito e stimabile. Quello che nessuno stima correttamente è cosa succede dopo: il fornitore cambia un campo, aggiunge un parametro obbligatorio, modifica il formato di una data, introduce una nuova versione.
Nell'approccio tradizionale ogni integrazione è codice scritto a mano: quando qualcosa cambia, qualcuno deve trovarlo, capirlo e modificarlo — e nel frattempo il flusso si ferma. Peggio, spesso quel codice è stato scritto da una persona che non c'è più, e quindi la modifica comincia con una fase di archeologia.
Quando un servizio esterno è dichiarato — quali chiamate espone, quali campi vuole, cosa restituisce, cosa fare in caso di errore — l'adeguamento è la modifica di quella dichiarazione. Non elimina il lavoro, ma lo riduce a un pomeriggio invece di una settimana, e soprattutto non richiede di toccare nient'altro.