Vedi Pwas al lavoro: 30 minuti guidati su un'applicazione già funzionante. Prenota la demo →
Confronta i prodotti Pwas nel tuo settore Prenota una demo
Pwas-One
ERPShopCRMDoc ManagerAI Agent
Pwas.FrameworkPwas.ClientPwas.OrchestratorPwas.Microservice
Pwas CLIAssessmefyDynamic Registry Builder
Soluzioni Settori Documentazione Partner Richiedi una demo Inizia ora
Italiano English
pwas.it — powered by pooel.it
prodotti · confronto

Sette prodotti, un dominio dichiarativo condiviso.

Non competono tra loro: ogni prodotto legge lo stesso modello e ne offre una traduzione diversa. E quando serve qualcosa che il modello non copre, Pwas.Microservice è la base per costruirlo. Ecco quale risolve cosa.

come scegliere

Parti dal problema, non dal prodotto.

Se devi esporre un dominio come API, parti da Pwas.Framework. Se devi renderizzare quello schema in un'interfaccia, Pwas.Client. Se un agente deve operare sul backend in modo governato, Pwas.Orchestrator. Se serve qualcosa che il modello non copre, Pwas.Microservice è la base per costruirlo. Gli altri tre risolvono esigenze di contorno — deploy, assessment, configurazione da documentazione.

i sette prodotti

Confronto rapido.

Ogni card indica il problema principale che quel prodotto risolve.

come si combinano

Le tre combinazioni che ricorrono nei progetti reali.

Backend e interfacce: il nucleo di quasi ogni progetto.

È la combinazione da cui parte la grande maggioranza dei progetti: si descrive il dominio, il backend lo esegue e le interfacce si generano dalla stessa dichiarazione. È sufficiente per applicazioni gestionali complete — commesse, pratiche, spedizioni, procedimenti — e per portali rivolti a clienti o cittadini.

L'orchestrazione non serve finché non volete che qualcosa agisca sui dati in autonomia. Molti progetti restano qui a lungo, e va benissimo: l'AI ha senso quando il dominio è descritto bene, non prima.

Backend e orchestrazione: quando l'AI deve agire.

Si aggiunge quando serve che una richiesta in linguaggio naturale diventi un'azione, non una risposta. Il passaggio non è un'integrazione: l'orchestratore legge il registro delle capacità che il backend già produce, quindi conosce ciò che esiste e ciò che è permesso senza che nessuno glielo ridica.

Il percorso che funziona meglio è graduale: prima sola lettura sulle domande operative, che è a rischio zero e fa emergere i limiti della descrizione del dominio; poi azioni a basso impatto con conferma umana; poi il resto.

Assessmefy e Registry Builder: accorciare la fase più lenta.

Non sono componenti del runtime ma strumenti che agiscono prima: raccogliere in modo strutturato la conoscenza sui processi, e trasformare documentazione esistente in un blueprint da rivedere.

Servono nei progetti dove la fase di comprensione del dominio è la parte lunga — tipicamente modernizzazione di sistemi storici e organizzazioni grandi con processi non scritti. In un progetto piccolo e ben compreso non aggiungono granché, ed è giusto saperlo.

tabella di confronto

Cosa risolve ciascuno, in una riga.

I componenti non competono fra loro: leggono lo stesso modello e ne offrono traduzioni diverse. La domanda utile non è quale sia migliore, ma da quale partire.

ComponenteRisolveQuando serveDipende da
Pwas.FrameworkEsporre un dominio come API con permessi e automazioniSempre: è la base su cui poggia tutto il restoNulla
Pwas.ClientGenerare interfacce dalla stessa dichiarazione del dominioQuando servono schermate operative e non solo APIFramework
Pwas.OrchestratorFar agire un agente in modo verificato e governatoQuando l'AI deve eseguire azioni, non solo rispondereFramework
Pwas CLICreare, avviare e gestire interi progetti isolatiDal primo giorno di sviluppo in poiNulla
Pwas.MicroserviceEstendere la piattaforma con tool e moduli su misuraQuando serve codice vero fuori dalle pipelineNulla
AssessmefyRaccogliere in modo strutturato la conoscenza sui processiPrima di descrivere un dominio complessoFramework
Registry BuilderProporre un blueprint di configurazione da documentazioneQuando esiste documentazione da cui partireNulla
domande frequenti

Scegliere: le domande.

Da quale componente conviene partire?
Dal backend interpretato, quasi sempre: è lì che si capisce cosa significhi descrivere un dominio invece di scriverlo, e tutto il resto ne discende. Le interfacce generate sono la conseguenza più visibile, l'orchestrazione ha senso quando il dominio è descritto bene.
Si possono usare separatamente?
Alcuni sì — la gestione dei progetti e la base per i microservizi sono indipendenti — altri poggiano sul backend perché leggono il modello che produce. In ogni caso non c'è un costo di integrazione fra i componenti: leggono la stessa fonte invece di essere collegati fra loro.
Le licenze sono separate per componente?
Il modello commerciale non è basato su licenze per componente né per utente attivo: dipende dal perimetro funzionale e dalla modalità di esercizio, e si definisce insieme in fase di proposta. È una differenza rilevante quando il perimetro cresce nel tempo.
Che differenza c'è fra i componenti e Pwas-One?
I componenti sono i mattoni; Pwas-One è un prodotto già costruito con quei mattoni — gestionale, negozio, relazioni clienti e documentale su un unico dominio. Chi ha esigenze standard parte da Pwas-One; chi ha un dominio molto specifico parte dai componenti.

Non sei sicuro da dove partire?

Raccontaci cosa devi costruire — ti indichiamo il prodotto giusto.