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infrastruttura · sicurezza

Autenticazione, ruoli e permessi, a ogni livello.

Autenticazione con token e doppio fattore opzionale, permessi condizionali per record, visibilità per campo — configurati una volta, applicati ovunque, verificabili automaticamente.

il modello

La sicurezza è configurazione, non codice sparso.

La configurazione di autenticazione definisce politiche di blocco, gestione delle credenziali e doppio fattore; la descrizione delle entità definisce permessi per entità, per azione e per campo, incluse le regole condizionali di appartenenza. Nessuna decisione di sicurezza è nascosta dentro un controller: tutte sono dichiarate, quindi leggibili, discutibili e verificabili automaticamente.

permessi

Dichiarati col dominio, verificati a ogni chiamata.

Le stesse regole valgono per le persone e per gli agenti, e ciò che viene rifiutato resta a registro.

AAAWgmp1bWIAAAAeanVtZGMycGEAEQAQgAAAqgA4m3EDYzJwYQAAABZcanVtYgAAAEdqdW1kYzJtYQARABCAAACqADibcQN1cm46YzJwYTo4Nzc1NGU3Yi02ODgzLTRhNGMtOWZiZS0wYjE2NjE1OTg1ZjUAAAADl2p1bWIAAAApanVtZGMyYXMAEQAQgAAAqgA4m3EDYzJwYS5hc3NlcnRpb25zAAAAALxqdW1iAAAARGp1bWRjYm9yABEAEIAAAKoAOJtxE2MycGEuaW5ncmVkaWVudC52MwAAAAAYYzJzaNEx5CPEiQejfmqKDne/acUAAABwY2JvcqNpZGM6Zm9ybWF0bWltYWdlL3N2Zyt4bWxqaW5zdGFuY2VJRHgseG1wOmlpZDo0NWJmZTU0Yy02YzljLTQyOTctYmViNy03ZWZmNTQ5NzRmY2RscmVsYXRpb25zaGlwaHBhcmVudE9mAAAB4mp1bWIAAABBanVtZGNib3IAEQAQgAAAqgA4m3ETYzJwYS5hY3Rpb25zLnYyAAAAABhjMnNo4uWAP6Ke7+C2BCkT2uey8gAAAZljYm9yomdhY3Rpb25zgqJmYWN0aW9ua2MycGEub3BlbmVkanBhcmFtZXRlcnOha2luZ3JlZGllbnRzgaJjdXJseC1zZWxmI2p1bWJmPWMycGEuYXNzZXJ0aW9ucy9jMnBhLmluZ3JlZGllbnQudjNkaGFzaFgg08DNiGrLjNCcdP0BvfY9OvPPN3nGj7ok27/8qOGj0AmkZmFjdGlvbngdY29tLmFudGhyb3BpYy5jbGF1ZGUucHJvdmlkZWRqcGFyYW1ldGVyc6F4H2NvbS5hbnRocm9waWMub3JpZ2luLWNvbmZpZGVuY2VndW5rbm93bmtkZXNjcmlwdGlvbnhmQ2xhdWRlIHByb3ZpZGVkIHRoaXMgZmlsZSBhdCB0aGUgcmVxdWVzdCBvZiBhIHVzZXIgYW5kIG1heSBoYXZlIGNyZWF0ZWQgb3IgbW9kaWZpZWQgdGhlIGZpbGUgY29udGVudHMubXNvZnR3YXJlQWdlbnShZG5hbWVmQ2xhdWRlcmFsbEFjdGlvbnNJbmNsdWRlZPUAAADIanVtYgAAAEBqdW1kY2JvcgARABCAAACqADibcRNjMnBhLmhhc2guZGF0YQAAAAAYYzJzaHbRx9Ft9y6hEFetbyTbqV4AAACAY2JvcqVjYWxnZnNoYTI1NmNwYWRNAAAAAAAAAAAAAAAAAGRoYXNoWCCn9BbLFYZGeW+bENdEZPpGx2g7eYM2SsBa35htO337XGRuYW1lbmp1bWJmIG1hbmlmZXN0amV4Y2x1c2lvbnOBomVzdGFydBj+Zmxlbmd0aBkeBAAAAj5qdW1iAAAAJ2p1bWRjMmNsABEAEIAAAKoAOJtxA2MycGEuY2xhaW0udjIAAAACD2Nib3KlY2FsZ2ZzaGEyNTZpc2lnbmF0dXJleE1zZWxmI2p1bWJmPS9jMnBhL3VybjpjMnBhOjg3NzU0ZTdiLTY4ODMtNGE0Yy05ZmJlLTBiMTY2MTU5ODVmNS9jMnBhLnNpZ25hdHVyZWppbnN0YW5jZUlEeCx4bXA6aWlkOmM2NzYxMGUzLWQ5NzAtNGM1Mi1iMjQyLTQwYjZmNmY5ZTIxY3JjcmVhdGVkX2Fzc2VydGlvbnODomN1cmx4LXNlbGYjanVtYmY9YzJwYS5hc3NlcnRpb25zL2MycGEuaW5ncmVkaWVudC52M2RoYXNoWCDTwM2IasuM0Jx0/QG99j068883ecaPuiTbv/yo4aPQCaJjdXJseCpzZWxmI2p1bWJmPWMycGEuYXNzZXJ0aW9ucy9jMnBhLmFjdGlvbnMudjJkaGFzaFggQBa+1PHfhz1mm1E6cuTHYypw4c+jIFnRixR4EtW/q8CiY3VybHgpc2VsZiNqdW1iZj1jMnBhLmFzc2VydGlvbnMvYzJwYS5oYXNoLmRhdGFkaGFzaFggMIcCA27BWcfi1pL0T6Sq5VclG53BErSDw5//ZX2PoAl0Y2xhaW1fZ2VuZXJhdG9yX2luZm+jZG5hbWVvQW50aHJvcGljIEZpbGVzZ3ZlcnNpb25lMS4wLjBrc3BlY1ZlcnNpb25lMi40LjAAABA4anVtYgAAAChqdW1kYzJjcwARABCAAACqADibcQNjMnBhLnNpZ25hdHVyZQAAABAIY2JvctKEWQISogEmGCFZAgowggIGMIIBjaADAgECAhRA5aAK7sI50L64g/oGQgU9Z1UTADAKBggqhkjOPQQDAzBJMRcwFQYDVQQKEw5BbnRocm9waWMsIFBCQzEuMCwGA1UEAxMlQW50aHJvcGljIENvbnRlbnQgQ3JlZGVudGlhbHMgUm9vdCBDQTAeFw0yNjA4MDcxODQzNTZaFw0yODA4MDYxOTQzNTZaMEQxFzAVBgNVBAoTDkFudGhyb3BpYywgUEJDMSkwJwYDVQQDEyBBbnRocm9waWMgQ2xhdWRlIENvbnRlbnQgU2lnbmluZzBZMBMGByqGSM49AgEGCCqGSM49AwEHA0IABJh6CmvLUBgFFNU0vUKlOVtE6djd17L5SuwX0LemFisBM3dkd/3cyjxFA3Qo5S46fX0/ihY0VZ7mfb9KF703t5OjWDBWMA4GA1UdDwEB/wQEAwIHgDAVBgNVHSUEDjAMBgorBgEEAYPoXgIBMAwGA1UdEwEB/wQCMAAwHwYDVR0jBBgwFoAUzlHiBIFOZFsj+OPEz5o+nMHXXMIwCgYIKoZIzj0EAwMDZwAwZAIwMXMdFJ4BetLLVY7ORuE9noqbbAZOZn/aArXyTwFAZfKrPzxF2vPoJNf1+UCdg1XGAjBwX1zd9WGqYkqmL5SFqw1QySjr1zJfpJM9+1rdDwSPLMOPOjKuiXjoU/pUUeG9RwmhY3BhZFkNngAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAPZYQKEY29+tHYaC3uG6YRgF6IASP2g8wbThJrZXxewupvhukdxeWgtODwYobbhjjP8uKu0dfu4aVhH7s593z8LW4xc=Permissions declared with the domain, checked at every callRoles and field-level permissions are part of the domain declaration. Every API call and every agent action is checked against them, sensitive operations require confirmation, and the trace of what happened is kept independently.SECURITY AS PART OF THE MODELIdentityTOKEN · TWO-STEPRole & field rulesDECLARED WITH THE DOMAINEvery call checkedAPI AND AGENT ALIKEIndependent traceWHO DID WHATRESULTSame rules for agents tooNo hidden bypassEvidence on demandDenied requestLOGGED, NOT EXECUTED
verifica automatica

La suite di test legge le stesse regole.

Una suite guidata dai dati itera su ogni entità, simula i diversi ruoli e verifica che il sistema risponda esattamente come la politica dichiara. Il punto non è che i test esistano — esistono ovunque — ma che siano generati dalla stessa dichiarazione che governa il comportamento: nessuna entità resta scoperta per dimenticanza, perché non c'è un elenco separato da tenere aggiornato.

approfondimento

Perché i permessi dichiarati cambiano il profilo di rischio.

Il problema non è scrivere il controllo giusto. È scriverlo ovunque.

Nessuno sbaglia il controllo di autorizzazione sull'endpoint principale di un'entità: è la prima cosa a cui si pensa e la prima che viene rivista.

Gli incidenti nascono altrove, e quasi sempre negli stessi posti: un'esportazione aggiunta in fretta, una funzione di ricerca globale scritta per il supporto interno e poi esposta, un report che aggrega dati saltando il filtro, un'interfaccia creata per un'integrazione e mai rivista con la stessa attenzione. Il codice funziona: fa quello che c'è scritto, e quello che c'è scritto è incompleto.

Quando i permessi sono dichiarati sul dominio invece che scritti nei percorsi, quei percorsi non hanno un modo per essere incompleti: attraversano lo stesso motore di autorizzazione delle schermate principali. Non è una garanzia contro ogni errore possibile — un permesso dichiarato male resta dichiarato male — ma sposta il rischio da "qualcuno ha dimenticato" a "qualcuno ha dichiarato la regola sbagliata", che è un errore molto più facile da trovare perché è scritto in un documento che si può leggere.

I tre livelli che si dichiarano, e cosa coprono

Chi può entrare. Autenticazione con token, politiche di blocco dopo tentativi falliti, gestione sicura delle credenziali, doppio fattore dove serve. È il livello che tutti implementano e quello che raramente è il punto debole.

Quali record può vedere. Le regole condizionali di appartenenza risolvono a runtime domande come "solo i propri", "solo quelli della propria organizzazione", "solo quelli in uno stato determinato". Questo è il livello che protegge dall'incidente più costoso, quello in cui un utente vede dati di qualcun altro.

Quali campi di quel record. La granularità sul singolo attributo, per ruolo e per operazione: un campo può essere visibile ma non modificabile, o invisibile del tutto a certi ruoli. È il livello che nei sistemi tradizionali si implementa schermata per schermata e che quindi diverge più facilmente.

La proprietà che conta è che tutti e tre valgano su ogni percorso: schermate, ricerche, esportazioni, interfacce esposte e piani compilati da un agente AI passano dallo stesso motore.

Cosa questo non copre, e va gestito comunque

Un livello applicativo dichiarativo risolve la sicurezza dei dati e delle operazioni. Non risolve, e non deve pretendere di risolvere, tutto il resto.

  • Sicurezza dell'infrastruttura: segmentazione di rete, protezione perimetrale, gestione degli accessi amministrativi e aggiornamenti del sistema operativo restano responsabilità di chi opera l'ambiente, con gli strumenti che già usa.
  • Gestione dei segreti: le credenziali dei sistemi esterni vanno custodite con gli strumenti previsti dal vostro ambiente, non nei file di configurazione del dominio.
  • Verifiche di sicurezza indipendenti: un test di penetrazione prima del passaggio in produzione è una buona pratica che nessuna proprietà architetturale sostituisce, ed è anche il modo più diretto per verificare le affermazioni di questa pagina.
  • Adempimenti sulla protezione dei dati: la configurazione dichiarativa agevola registro dei trattamenti e valutazione d'impatto, ma gli adempimenti restano vostri in qualità di titolare.
domande frequenti

Sicurezza: le domande specifiche.

Si integra con il nostro sistema di identità aziendale?
L'integrazione con fornitori di identità esterni è uno scenario supportato e frequente nelle organizzazioni strutturate, che preferiscono mantenere un punto unico di gestione delle utenze. I dettagli — protocollo, mappatura dei ruoli, gestione del ciclo di vita degli utenti — si verificano in fase di progetto perché dipendono dal sistema che usate.
Come si verifica che i permessi siano corretti?
Oltre alla verifica automatica generata dalla stessa dichiarazione, la proprietà più utile è che le regole siano leggibili: una funzione di sicurezza o di conformità può esaminare il documento che descrive i permessi e confrontarlo con la politica interna, senza dover chiedere a uno sviluppatore cosa fa il sistema. È una differenza sostanziale rispetto ai controlli scritti nel codice.
I permessi valgono anche per gli agenti AI?
Sì, ed è una proprietà strutturale e non un'aggiunta. Un piano compilato dall'orchestratore viene verificato contro i permessi reali dell'utente che ha fatto la richiesta: un'azione non permessa a quell'utente non ha un percorso di esecuzione attraverso l'agente. Questo è anche ciò che rende l'automazione difendibile in una verifica.
Come sono protetti i dati a riposo e in transito?
Il traffico viaggia su canali cifrati secondo la configurazione standard del vostro ambiente; la cifratura dei dati a riposo si appoggia alle funzionalità della base dati e dello storage sottostante, gestite secondo le vostre politiche. Nei contesti con requisiti specifici questi aspetti si definiscono esplicitamente all'inizio del progetto.
Cosa succede se un utente viene revocato?
La revoca ha effetto sul sistema di autenticazione e si propaga ai controlli di autorizzazione, che sono risolti a runtime e non memorizzati nelle applicazioni. Nei casi in cui la revoca deve avere effetto immediato anche su sessioni già attive, la configurazione va definita esplicitamente perché comporta scelte sul ciclo di vita dei token.

Hai requisiti di sicurezza specifici?

Parliamone — ti mostriamo come si dichiarano nel modello e come si verificano.